Incardona Salvatore Partinico San Giuseppe Jato - Realizzazione Siti Web Palermo | Computers Cartoleria Palermo

Vai ai contenuti

Menu principale:

Informatica > Novità Informatiche

Gli Antivirus rallentano il computer?
(dal sito tomshw.it)


Introduzione

Alcuni anni fa, ai tempi di Windows 98, i processori avevano frequenze a tre cifre, ed erano accompagnati da meno di 1 GB di RAM. All'epoca installare un programma impegnativo come un antivirus con protezione attiva era praticamente un suicidio; persino una semplice scansione era impossibile da eseguire, se nel frattempo dovevate usare il computer per lavorare: l'unica alternativa era eseguirla di notte o in momenti d'inattività. Certamente anche voi ricordate quel periodo, che non è poi così lontano.

Sono passati più di dieci anni da allora, e le cose sono cambiate. I computer sono molto più potenti e i programmi antivirus meno pesanti. Moltissimi utenti tuttavia credono ancora che queste applicazioni tolgano troppa potenza al loro sistema. È forse un'idea obsoleta?

Chi ha cominciato a usare il PC in tempi recenti non sa nemmeno cosa significhi non avere un antivirus. Le macchine moderne hanno risorse abbondanti, e se necessario si può comprare più RAM a prezzi del tutto abbordabili.

Ecco come stanno le cose: non si può negare che un antivirus può rappresentare ancora oggi un peso rilevante per le prestazioni, durante la scansione. Quello che vogliamo capire è se e quanto pesi questo impatto durante le normali attività, cioè quando la protezione è attiva ma non ci sono scansioni in corso.

Ci vuole più tempo per aprire i file su cui dovete lavorare? La CPU ha meno potenza da dedicare alle applicazioni che dovete usare? Quali tipi di attività sono più compromesse dall'antivirus? L'unico modo che abbiamo per dare risposta a queste domande sono i nostri test (siamo Tom's Hardware, no?)
Internet Explorer 9

Dopo aver rilasciato solo poche settimane fa la release candidate di Internet Explorer 9, Microsoft ha accelerato prepotentemente e si sta già preparando a lanciare la release definitiva del suo nuovissimo browser. La data prevista per l’evento è, almeno secondo quanto twittato dall’account MSDNIndia, il prossimo 24 marzo, proprio in occasione del Tech.Ed India 2011.
Secondo i dati diffusi da Microsoft in una sua nota, Internet Explorer 9 è stato scaricato ben 36 milioni di volte. La release candidate di Internet Explorer si è rivelata piuttosto stabile e veloce, compatibile con quasi tutti i siti Web e con la comoda funzione Visualizzazione Compatibilità pronta a risolvere i problemi di visualizzazione (non troppi, a dire la verità) che si possono riscontrare navigando sul Web.

Che cosa fa un antivirus?


Prima di passare alle prove, cerchiamo di capire come funziona un antivirus e che cosa ci possiamo aspettare. Ci sono due meccanismi: il controllo dei file e quello comportamentale.

Il controllo dei file è la tecnica principale e più comune. Il concetto è semplice: l'antivirus esamina i file sul computer alla ricerca di minacce note, cioè linee di codice già identificate come pericolose. Gli antivirus hanno quindi bisogno di aggiornamenti più o meno costanti, per tenere il passo con la nascita di nuovi antivirus.

Il controllo dei file si attiva, generalmente, ogni volta che si apre, scrive, chiude o manda per email un file. E naturalmente quando si esegue una scansione completa. Quindi si potrebbe supporre che l'applicazione che accede ai dati subisca un rallentamento, perché l'antivirus controlla gli stessi file prima e durante il loro utilizzo.

La seconda tecnica per la protezione del PC è invece il controllo del comportamento. Si tratta di un approccio "preventivo", che cerca di proteggerci da virus e malware nuovi, ancora non registrati nel database. L'antivirus in questo caso cerca comportamenti anomali, come per esempio la modifica di file eseguibili. L'impatto di quest'attività sulle risorse del sistema è probabilmente minimo, perché i comportamenti sospetti sono piuttosto rari. (continia sul sito tomshw
)


SAFARI APPLE E INTERNET EXPLORER 8 sono troppo facili da attacare da virus e hacker


I primi browser a cadere al Pwn2Own 2011, la competizione di hacking che si tiene durante la conferenza sulla sicurezza CanSecWest, sono stati Safari e Internet Explorer 8. I ricercatori registrati per attaccare Chrome non si sono presentati (probabilmente un recente aggiornamento ha invalidato il loro attacco), mentre Firefox entrerà in gara domani. In seguito il focus passerà sugli smartphone e in gara ci saranno: iPhone, Blackberry OS, Android e Windows Phone 7.

Le regole della competizione tra browser prevedevano che il software installato sui sistemi fosse aggiornato alla settimana scorsa, quindi alcuni recenti aggiornamenti - come Safari 5.0.4 - non sono stati applicati. Ci sarebbe piaciuto vedere in gara anche Internet Explorer 9, ma per ora non è ancora in versione finale (arriverà il 14 marzo).

Tra i due caduti, quello a cedere per primo è stato il browser di Apple (versione 5.0.3), su un sistema operativo aggiornato Mac OS X 10.6.6. A scardinarne le difese è stata l'azienda di sicurezza francese Vupen, la prima ad attaccare Safari.

Le procedure dettagliate dell'attacco non possono essere rese note pubblicamente, come da regolamento, ma sappiamo che gli esperti di Vupen hanno fatto visitare al browser un sito maligno confezionato per l'occasione e, dopo solo cinque secondi, sono stati in grado di avviare l'applicazione della calcolatrice e scrivere un file sull'hard disk. Così facendo i ricercatori hanno soddisfatto i due requisiti della gara: l'avvio di codice arbitrario e l'aggiramento dei sistemi di protezione sandbox.

Chaouki Bekrar, cofondatore di Vupen, ha spiegato che l'exploit è stato difficile da realizzare per l'assenza di documentazione sulle tecniche di exploit di Safari a 64 bit. Per l'occasione Vupen ha messo al lavoro tre ricercatori per due settimane, in modo da realizzare gli strumenti adeguati e trovare un attacco efficace. Il team francese si è quindi portato a casa 15 mila dollari e un nuovo MacBook Air, su cui si è svolta la prova.

Il browser è la porta d'accesso per scardinare le difese dei computer

Il secondo browser a cadere è stato Internet Explorer 8, in versione a 32 bit su un sistema Windows 7 con Service Pack 1 a 64 bit. L'autore dell'attacco è stato Stephen Fewer, ricercatore di Harmony Security. Anche in questo caso l'efficacia dell'exploit è stata dimostrata avviando l'applicazione della calcolatrice e scrivendo un file sull'hard disk.

Per portare a termine l'attacco il ricercatore si è avvalso di tre vulnerabilità distinte: due per eseguire codice all'interno del browser e la terza per oltrepassare le difese della sandbox di Internet Explorer, in modalità protetta. L'attacco è stato confezionato in circa cinque/sei settimane. Fewer si è portato a casa 15 mila dollari e un portatile Sony Vaio.

Ora la palla passa a Microsoft e Apple. Hanno sei mesi, un'eternità, per risolvere le falle sfruttate nella gara prima che le informazioni tecniche sugli attacchi siano rese pubbliche, a vantaggio di chiunque, malintenzionati compresi.
Google di Salvatore Incardona



 
   




Torna ai contenuti | Torna al menu