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Stampanti multifunzione: un apparecchio da sogno dalle innumerevoli funzioni

La rivoluzione tecnologica è in pieno svolgimento e i proprietari di imprese che sono al passo con i tempi possono trovare numerosi modi efficaci per ridurre i costi e allo stesso tempo ottimizzare il modo in cui tutta l'azienda opera.

Con la rivoluzione tecnologica in pieno svolgimento, le aziende si aspettano livelli di innovazione sempre più alti e sperano anche che queste innovazioni permettano di ridurre i costi.

In un momento in cui molte aziende stanno cercando il modo di razionalizzare le loro operazioni e costruire un modello di business più redditizio, non sorprende che la tecnologia sia venuta in aiuto.

Gran parte degli affari avviene ora su internet e anche una piccola impresa è in grado di competere più efficacemente con quelle più grandi. Un sito web è metaforicamente il bancone di un negozio, una casella di posta elettronica è simile a una cassetta delle lettere e gli strumenti di comunicazione VoIP rappresentano uno spazio di incontro virtuale. La tecnologia ha contribuito a cambiare per sempre il modo di fare affari in tutto il mondo.

Naturalmente, va da sé che i bilanci devono essere in grado di pagare per la tecnologia sopra citata. Ed è ovvio che le aziende devono persistere nell’ottimizzare il ritorno sugli investimenti tecnologici. Google di Salvatore Incardona

Le stampanti multifunzione, ad esempio, possono aiutare le aziende a ridurre i costi, perché sono in genere meno care rispetto al costo complessivo derivante dall’acquisto di tutti i singoli dispositivi monofunzione. Se fate alcune ricerche approfondite, scoprirete che stampanti, fotocopiatrici, fax e scanner di buona qualità non sono molto economici; quindi unendo tutti questi in un unico dispositivo “magico”, le aziende possono risparmiare denaro e spazio.

Nel corso degli ultimi dieci anni, i fornitori di stampanti hanno fatto enormi progressi nello sviluppo di stampanti multifunzione che sono in grado di offrire la stessa qualità dei dispositivi singoli.
Infatti, essendo ora l'invio di fax meno popolare le imprese possono non sentire il bisogno di comprare una macchina da fax, ma per quelle occasioni in cui se ne ha bisogno uno, tornerà utile avere un apparecchio fax a portata di mano integrato nella stampante multifunzione.

Le stampanti multifunzione
possono inoltre allacciarsi ad una rete aziendale, condivisa da tutti i dipendenti. Così nello stesso tempo in cui una persona sta scannerizzando un documento, qualcun’altra può sfruttare la funzione di invio fax o di stampa. Molte stampanti multifunzione sono dotate di funzionalità aggiuntive di cui gli utenti possono anche non essere a conoscenza. Ad esempio, la funzione di stampa 'fronte e retro' è impostata di default e consente di dimezzare la quantità di carta utilizzata.

Dunque le stampanti multifunzione ripagano l’investimento iniziale. Per i titolari di aziende che cercano di gestire l’azienda in maniera efficiente, è fondamentale guardare a ogni aspetto della società. Perché pagare per una fotocopiatrice, fax, scanner e stampante, quando è possibile acquistare un dispositivo in grado di fare tutto quanto? (Giacinta Initi)

Internet e adolescenti: un controllo impossibile?

  
Fortunatamente la sensibilità di tali studiosi ha portato ad elaborare molti consigli e guide pratiche che possono aiutare anche i genitori
a controllare e “mettere al sicuro” i propri figli e controllare il benessere di bambini sicuri online. Perché molte volte gli abusi, o i rischi a cui vengono esposti i più giovani, siano essi bambini o adolescenti non importa, sono causati non dall’incoscienza degli stessi ma dall’”ignoranza” dei genitori che non conoscendo il mondo del web e cosa si rischia non possono attuare quelle modalità di controllo o schermatura dei rischi che facilmente renderebbero la navigazione sicura e tranquilla.

Basti pensare all’uso dei Social Network, veri e propri centri di socializzazione, che possono entrare nella vita reale degli utilizzatori e in alcuni casi comprometterla nel caso di più giovani. Non sono pochi i casi saliti agli onori della cronaca che narrano di ragazze e ragazzi perseguitati su Facebook o altri network, uno stalking che però non viene riconosciuto in quanto velato dal sottile strato di virtualità ma nella realtà più reale della vita stessa, una conseguenza che deriva dalla poca attenzione nel navigare sicuri. Episodi del genere possono infatti compromettere oltre che il benessere psicofisico di una persona anche il suo coerente sviluppo emotivo e la sua socializzazione.

Se un ragazzo si iscrive a Facebook (solo per prendere il più noto tra i social network), a meno che il genitore non sia iscritto anch’egli e rientri tra i suoi contatti non poterà mai sapere con chi e quanta gente il figlio possa venire in contatto. Molto di più non si potrà mai venire a sapere con quali di essi il figlio chatti quotidianamente e con quanti si incontri al di fuori, nella vita reale.

Una recente inchiesta svolta da Microsoft e presentata in occasione del Safer Internet Day ha evidenziato come, tra i teenager italiani, che ad oggi rappresentano la fascia più a rischio in assoluto, il 40% dichiara di scegliere autonomamente di porre dei limiti all’accesso del proprio profilo mentre il 15% dichiara di non adottare nessun limite di questo genere. Il 60% dei teenager intervistati dichiara di essere stato contattato da uno sconosciuto tramite il social network, forma più diffusa di adescamento, tra questi il 48% ha bloccato il contatto, il 37% ha accettato la richiesta per soddisfare la propria curiosità e il 7% non ha avvisato i genitori.

Ma il dato più preoccupante che emerge da questa inchiesta è di altro tenore: il 32% dei genitori italiani dichiara di non controllare minimamente il comportamento dei figli all’interno della rete. Ovviamente, senza cadere negli allarmismi, è chiaro che un genitore classificato come non nativo digitale come il figlio non possa controllare ogni passo del figlio ma, con un piccolo sforzo, si può comunque evitare di far correre inutili rischi. Come? Beh stabilendo delle regole chiare e ben precise, come quelle che si sono sempre stabilite nell’uso della tv, nella scuola e nello sport, quindi regolandone l’uso in determinati orari e contesti, dirigendo l’attenzione verso altre attività e dialogando sempre in maniera aperta con i figli, unica via per capirli e fornire anche loro quell’equilibrio necessario per superare momenti difficili. (Martina Celegato)

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